Quanti grammi di BARF deve mangiare un gatto al giorno? È una delle domande più frequenti quando si decide di preparare personalmente la sua alimentazione.
Spesso si sente parlare del 3% o del 4% del peso corporeo. Queste percentuali possono offrire un primo orientamento, ma non tengono conto di un elemento fondamentale: non tutte le carni e le razioni BARF forniscono la stessa quantità di energia.
Per questo motivo, due gatti dello stesso peso possono aver bisogno di quantità differenti di alimento. E lo stesso gatto potrebbe necessitare di porzioni diverse a seconda della composizione della sua razione.
Come possiamo allora individuare una quantità iniziale appropriata?
Il procedimento si basa su tre passaggi:
- Calcolare il fabbisogno energetico giornaliero del gatto.
- Determinare quante calorie contiene la razione BARF.
- Convertire le calorie in grammi di alimento.
Vediamo come fare, con un esempio pratico che potrai seguire utilizzando una semplice calcolatrice.
1. Quante calorie servono al gatto ogni giorno?
Prima di stabilire quanti grammi di alimento somministrare dobbiamo conoscere il suo fabbisogno energetico.
Le calorie rappresentano l'energia che il gatto ricava dagli alimenti e utilizza per mantenere le proprie funzioni vitali, muoversi e svolgere le attività quotidiane.
Il fabbisogno energetico dipende da diversi fattori, tra cui peso corporeo, condizione fisica, età, attività e sterilizzazione.
Le linee guida FEDIAF 2025 forniscono formule di riferimento per stimare il fabbisogno energetico dei gatti adulti.
Come calcolare il fabbisogno: le formule FEDIAF
Per i gatti adulti normalmente attivi, FEDIAF propone:
100 × peso in kg elevato a 0,67
Per i gatti adulti sterilizzati e/o che vivono prevalentemente in casa, il riferimento medio è:
75 × peso in kg elevato a 0,67
Sono stime iniziali per il mantenimento, non valori obbligatori per ogni gatto. In particolare, FEDIAF documenta anche fabbisogni inferiori al riferimento medio per alcuni gatti sterilizzati o indoor.
Esempio pratico: un gatto di 4 kg
Immaginiamo un gatto adulto con queste caratteristiche:
- Peso corporeo: 4 kg.
- Sterilizzato.
- Vive prevalentemente in casa.
- Ha una condizione corporea appropriata.
Utilizziamo la formula con il coefficiente 75.
75 × 4^0,67 = circa 190 kcal al giorno.
Come fare con la calcolatrice?
Prima calcola 4 elevato a 0,67, utilizzando il tasto della potenza, spesso indicato con xʸ oppure ^.
Otterrai circa 2,53.
Moltiplica questo valore per 75:
75 × 2,53 = circa 190 kcal.
Abbiamo ottenuto il primo dato: il nostro gatto ha un fabbisogno energetico iniziale stimato di circa 190 kcal giornaliere.
Se fosse un gatto normalmente attivo, utilizzando il coefficiente 100, il risultato sarebbe invece di circa 253 kcal giornaliere.
Questa differenza ci fa comprendere perché non possiamo utilizzare un'unica quantità di alimento per tutti i gatti.
2. Come sapere quante calorie contiene la carne cruda?
Ora sappiamo quante calorie servono al nostro gatto, ma dobbiamo ancora scoprire quanta energia contiene ciò che vogliamo offrirgli.
Se la confezione riporta già l'energia metabolizzabile, espressa in kcal per 100 g, possiamo utilizzare direttamente quel valore, purché sia appropriato al prodotto e al gatto.
Ma spesso, sulle confezioni di carne cruda, troviamo soltanto le caratteristiche analitiche.
Vediamo come leggerle.
Come interpretare i valori nutrizionali della carne
Utilizziamo un esempio reale: il Cuore di manzo a pezzi presente nel catalogo MondoBarf.
La scheda prodotto riporta questi valori:
| Componente analitico | Quantità |
|---|---|
| Proteine grezze | 17,0% |
| Grassi grezzi | 5,0% |
| Fibre grezze | 0,0% |
| Ceneri grezze | 0,9% |
| Umidità | 76,0% |
Le percentuali si riferiscono a 100 grammi di prodotto.
Questo significa, per esempio, che 100 grammi di questa carne contengono 17 grammi di proteine e 5 grammi di grassi, secondo i valori analitici dichiarati.
L'umidità indica quanta acqua è presente nel prodotto.
Come calcolare le calorie partendo dai valori analitici
Per le materie prime di origine animale allo stato naturale, come carne e frattaglie, le linee guida FEDIAF 2025 riportano una formula specifica per stimare l'energia metabolizzabile destinata ai gatti.
La formula è:
Kcal per 100 g = (proteine × 4) + (grassi × 8,5) + (NFE × 4)
NFE significa estrattivi inazotati e rappresenta una frazione stimata per differenza a partire dagli altri componenti analitici.
Per calcolare gli NFE utilizziamo:
100 − proteine − grassi − fibre − ceneri − umidità
Nel nostro esempio:
100 − 17 − 5 − 0 − 0,9 − 76 = 1,1%
Ora possiamo calcolare le calorie apportate dalle diverse frazioni.
Proteine:
17 × 4 = 68 kcal
Grassi:
5 × 8,5 = 42,5 kcal
NFE:
1,1 × 4 = 4,4 kcal
Sommiamo:
68 + 42,5 + 4,4 = 114,9 kcal per 100 g
Possiamo quindi stimare che il cuore di manzo dell'esempio fornisca circa 115 kcal per 100 grammi.
Abbiamo ottenuto anche il secondo dato necessario.
È importante ricordare che si tratta di una stima basata sui valori analitici dichiarati. La composizione naturale della carne può variare e il risultato non equivale a una misurazione diretta dell'energia metabolizzabile.
Inoltre, questa formula FEDIAF è prevista per determinate materie prime naturali: per altri tipi di alimenti possono essere necessari metodi differenti.
3. Come trasformare le calorie in grammi di BARF
Siamo arrivati al calcolo che ci interessa.
Conosciamo:
- Il fabbisogno del gatto: circa 190 kcal al giorno.
- Il contenuto energetico del cuore di manzo: circa 115 kcal per 100 g.
Adesso vogliamo sapere quanti grammi di questo alimento apporterebbero 190 kcal.
La formula da utilizzare è:
Grammi = (calorie giornaliere × 100) ÷ calorie per 100 g
Applichiamola:
190 × 100 ÷ 115 = circa 165 g
Ecco il risultato.
Circa 165 grammi del cuore di manzo utilizzato nell'esempio fornirebbero le 190 kcal giornaliere stimate.
Ma attenzione: questo non significa che il gatto debba mangiare 165 grammi di cuore di manzo al giorno come unica alimentazione.
Abbiamo calcolato soltanto la quantità energeticamente equivalente di un singolo ingrediente.
Il cuore di manzo è un alimento complementare, non una razione BARF completa. Non garantisce da solo la copertura di tutti i nutrienti necessari al gatto.
Per determinare la quantità effettiva da somministrare dobbiamo eseguire il calcolo sulla razione BARF complessiva, nutrizionalmente formulata in modo adeguato.
4. Come calcolare la quantità di una razione BARF con più ingredienti
Nella pratica, una razione BARF può comprendere diversi ingredienti, ognuno con caratteristiche nutrizionali differenti.
Per calcolarne il contenuto energetico dobbiamo considerare tutte le componenti della preparazione.
Il procedimento è il seguente:
- Partiamo da una ricetta già formulata per soddisfare i fabbisogni nutrizionali del gatto.
- Individuiamo il valore energetico di ogni ingrediente.
- Moltiplichiamo i grammi di ciascun ingrediente per le sue kcal per grammo.
- Sommiamo le calorie di tutte le componenti.
- Dividiamo l'energia complessiva per il peso totale della preparazione, ottenendo le kcal per grammo.
Facciamo un esempio semplificato.
Immaginiamo di aver preparato 1 kg di una razione BARF già verificata dal punto di vista nutrizionale.
Dopo aver calcolato l'energia di tutti gli ingredienti, sappiamo che l'intera preparazione da 1.000 g fornisce 1.500 kcal.
Quante calorie contiene ogni 100 grammi?
1.500 ÷ 1.000 × 100 = 150 kcal per 100 g
Ora utilizziamo il fabbisogno stimato del nostro gatto di 4 kg:
190 × 100 ÷ 150 = circa 127 g al giorno
Se distribuiamo questa quantità in due pasti, otteniamo circa 63–64 g per pasto.
Se preferiamo tre pasti, circa 42 g per pasto.
In questo esempio, 127 grammi rappresentano la quantità iniziale di una preparazione ipotetica che apporta 150 kcal/100 g.
Il calcolo è corretto dal punto di vista energetico, ma la composizione della ricetta deve essere verificata separatamente: il valore calorico non garantisce di per sé che la dieta sia completa.
5. Perché la quantità cambia quando utilizziamo carni differenti?
Il motivo principale è la diversa densità energetica degli alimenti.
I grassi forniscono più energia delle proteine. Di conseguenza, a parità di peso, una preparazione con una maggiore concentrazione di grassi può apportare più calorie.
Questo significa che un gatto potrebbe avere bisogno di meno grammi di una razione più energetica e di una quantità maggiore di una razione meno calorica.
Riprendiamo il nostro gatto, con un fabbisogno stimato di 190 kcal giornaliere.
| Energia della razione | Grammi necessari per 190 kcal |
|---|---|
| 100 kcal/100 g | 190 g |
| 120 kcal/100 g | 158 g |
| 150 kcal/100 g | 127 g |
| 180 kcal/100 g | 106 g |
| 200 kcal/100 g | 95 g |
Questa tabella contiene esempi matematici di razioni con differenti densità energetiche. Non rappresenta ricette specifiche né quantità universalmente consigliate.
Come puoi vedere, la differenza può essere notevole.
Per questo, non è corretto considerare sempre equivalenti 100 grammi di una carne e 100 grammi di un'altra.
Quando si modifica la composizione della dieta, può cambiare anche la quantità complessiva da somministrare.
Naturalmente, non bisogna aumentare o diminuire il grasso soltanto per modificare la grammatura: anche la composizione lipidica deve rispettare le esigenze nutrizionali del gatto.
6. Perché non basta utilizzare una percentuale del peso corporeo?
Nell'alimentazione BARF vengono spesso utilizzate percentuali del peso corporeo per stabilire le quantità giornaliere.
Facciamo un esempio con il nostro gatto di 4 kg:
- Il 3% del peso corrisponde a 120 g.
- Il 4% del peso corrisponde a 160 g.
Questi valori possono sembrare ragionevoli, ma non sappiamo ancora se forniscono abbastanza energia.
Immaginiamo di utilizzare una preparazione da 150 kcal per 100 g.
120 g apporterebbero 180 kcal.
160 g apporterebbero 240 kcal.
La differenza è di 60 kcal giornaliere.
Questo dimostra perché la percentuale del peso corporeo non può sostituire il calcolo energetico.
Una percentuale può essere un'indicazione orientativa, ma deve essere verificata considerando il fabbisogno del gatto e le caratteristiche nutrizionali della razione.
7. Calcolare le calorie non significa aver bilanciato la dieta
Finora abbiamo imparato come determinare una quantità di alimento sulla base dell'energia necessaria.
Ma l'alimentazione del gatto non dipende soltanto dalle calorie.
Il gatto ha fabbisogni specifici di aminoacidi, acidi grassi, vitamine e minerali, che devono essere soddisfatti nelle quantità appropriate.
Pensiamo, per esempio, alla taurina, al calcio, al fosforo, allo iodio e alle vitamine A, D ed E.
Una razione potrebbe apportare tutte le calorie necessarie e presentare comunque carenze o eccessi nutrizionali.
Come si calcolano i singoli fabbisogni nutritivi?
Le linee guida nutrizionali esprimono molti valori anche come quantità di nutriente per 1.000 kcal di energia metabolizzabile.
Questo permette di collegare il fabbisogno nutrizionale all'apporto energetico.
Il procedimento matematico è:
Fabbisogno giornaliero del nutriente = valore di riferimento per 1.000 kcal × kcal giornaliere ÷ 1.000
Naturalmente occorre selezionare il riferimento corretto per il gatto considerato e confrontarlo con il contenuto effettivo della razione.
Non basta quindi raggiungere un determinato peso di alimento o rispettare percentuali generiche di muscolo, ossa e frattaglie.
La quantità energetica e l'equilibrio nutrizionale sono due aspetti distinti, entrambi indispensabili.
Per approfondire puoi leggere anche il nostro articolo Cosa deve contenere la ciotola del gatto per essere davvero bilanciata.
8. Come verificare se la razione giornaliera è corretta
Una volta calcolata la quantità iniziale, dobbiamo verificare come il gatto risponde alla sua alimentazione.
Le formule energetiche rappresentano stime e non possono prevedere con assoluta precisione le esigenze di ogni individuo.
Controllare il peso e la condizione corporea
Una buona abitudine consiste nel pesare il gatto regolarmente, possibilmente utilizzando la stessa bilancia.
Ma il peso non è l'unico indicatore.
È importante osservare anche la condizione corporea attraverso il Body Condition Score (BCS) e prestare attenzione alla massa muscolare.
Il BCS è un sistema di valutazione basato sull'osservazione e sulla palpazione del corpo dell'animale.
Nella scala WSAVA a nove punti, i punteggi 4 e 5 sono generalmente considerati compatibili con una buona condizione corporea, da valutare individualmente.
Quando è necessario modificare la razione?
Se il gatto mantiene un peso appropriato, una buona massa muscolare e una condizione corporea adeguata, la quantità potrebbe essere corretta per lui.
Se invece il peso varia progressivamente in una direzione indesiderata, è opportuno riesaminare l'apporto calorico e la composizione della dieta.
È importante considerare anche gli snack e gli eventuali altri alimenti consumati durante la giornata.
Le formule di mantenimento presentate in questo articolo riguardano gatti adulti sani. Gattini, gatte in gravidanza o allattamento, gatti con patologie e animali che necessitano di dimagrire o recuperare peso richiedono valutazioni individualizzate.
9. Domande frequenti
Quanta BARF deve mangiare un gatto di 4 kg?
Non esiste una quantità valida per tutti i gatti di 4 kg. Occorre stimare il fabbisogno energetico individuale e conoscere le calorie della razione. Per esempio, con un fabbisogno iniziale di 190 kcal e una preparazione da 150 kcal/100 g, il calcolo fornisce circa 127 g giornalieri. La razione deve comunque essere nutrizionalmente adeguata.
Come faccio se sulla confezione non sono indicate le calorie?
Se sono disponibili tutti i componenti analitici necessari e il prodotto rientra tra le materie prime naturali considerate da FEDIAF, è possibile stimare l'energia metabolizzabile con l'apposita formula. Altrimenti è preferibile chiedere al fornitore un dato energetico attendibile anziché utilizzare valori incompleti.
Posso utilizzare la stessa quantità per tutte le carni?
Non automaticamente. Il contenuto di grassi, acqua e altri componenti influisce sulle calorie. Quando cambia la composizione della razione bisogna verificarne nuovamente l'apporto energetico e nutrizionale.
Un gatto sterilizzato deve mangiare meno?
Non necessariamente meno grammi. Mediamente alcuni gatti sterilizzati hanno esigenze energetiche inferiori, ma la quantità dipende anche dalla densità calorica dell'alimento e dalla condizione corporea individuale.
10. Oltre il calcolo: il valore dell'osservazione
Calcolare una razione BARF è importante. Ci permette di partire da dati concreti, comprendere il fabbisogno del gatto e costruire un'alimentazione nutrizionalmente adeguata.
Ma una formula, per quanto accurata, non può raccontarci tutto.
La vera verifica avviene nella quotidianità. Nel modo in cui il gatto mantiene il proprio peso, nella sua condizione corporea, nella massa muscolare e nel suo benessere generale.
Ecco perché è importante non considerare la quantità calcolata come un valore definitivo. Le esigenze possono cambiare nel tempo e ciò che funziona oggi potrebbe richiedere qualche adattamento domani.
Imparare a osservare significa anche riconoscere questi cambiamenti, interpretarli e, quando necessario, rivedere la razione senza comprometterne l'equilibrio nutrizionale.
Non dobbiamo scegliere tra rigore scientifico ed esperienza quotidiana. Sono due strumenti che si completano: il primo ci aiuta a prendere decisioni fondate, la seconda ci permette di verificarle e adattarle al singolo animale.
Perché una buona alimentazione non si misura soltanto in grammi e calorie, ma anche nella capacità di rispondere alle esigenze di chi abbiamo davanti.
È questo che intendiamo quando parliamo di Scienza con Anima.
Fonti scientifiche e riferimenti
- FEDIAF (2025). Nutritional Guidelines for Complete and Complementary Pet Food for Cats and Dogs. In particolare, il capitolo sull'energia metabolizzabile e sul fabbisogno energetico dei gatti. Linee guida ufficiali FEDIAF.
- Bermingham E. N., Thomas D. G., Morris P. J., Hawthorne A. J. (2010). Energy requirements of adult cats. British Journal of Nutrition, 103, 1083–1093. DOI: 10.1017/S000711450999290X.
- National Research Council (2006). Nutrient Requirements of Dogs and Cats. National Academies Press. DOI: 10.17226/10668.
- WSAVA. Global Nutrition Guidelines, strumenti per valutare la condizione corporea e muscolare. Linee guida WSAVA.
- BARF IT by MondoBarf. Cuore di manzo a pezzi. Scheda con i valori analitici.